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| ROMA - Una situazione di "indulto quotidiano", in cui tutti parlano ma nessuno fa. Il capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, non usa mezzi termini per definire lo stato della certezza della pena in Italia. "Viviamo una situazione di indulto quotidiano - dice alle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia del Senato - di cui tutti parlano. Ma su cui non si è fatto nulla negli ultimi anni". La pena, aggiunge Manganelli, "oggi è quando di più incerto esiste in Italia"; un qualcosa che rende "assolutamente inutile" la risposta dello Stato e "vanifica" gli sforzi di polizia e magistratura. "Non gioco a fare il giurista - prosegue il capo della Polizia - né voglio entrare nelle prerogative del Parlamento, ma quella che abbiamo oggi è una situazione vergognosa". La "madre di tutte le soluzioni" per contrastare il fenomeno clandestini in Italia è quella di stipulare accordi bilaterali con i Paesi dai quali provengono gli stranieri 'irregolari'. Manganelli, che sottolinea l'importanza di dotare le forze dell'ordine di risorse e strumenti adeguati "per contrastare l'immigrazione clandestina", fa riferimento ad un "modello di straordinaria valenza" che è quello dell'accordo internazionale ("che abbiamo ad esempio con gli Usa") secondo il quale il detenuto può scontare la sua pena nel paese di provenienza. "In Italia però - spiega Manganelli - abbiamo recepito questo trattato prevedendo che serva comunque pure l'assenso del detenuto  ". E questo, per il capo della Polizia, non facilita le cose visto che in molti paesi la situazione delle carceri è peggio che in Italia. "L'ultima volta che sono stato a Bucarest, ad esempio - ricorda - c'erano in una sola cella 43 letti per 23 detenuti...". Scandaloso!!! Ma in che paese viviamo??? |
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